10 aspetti degli Orientali che non finiranno mai di stupirmi

Con i miei articoli qui su Amiche di Fuso finora vi ho fatto soprattutto emozionare, piangere e riflettere. Oggi concedetemi di vestire panni inediti per me, che sono una delle più “seriose” del gruppo, e di strapparvi un sorriso! Vi voglio infatti parlare delle dieci cose che, dopo cinque anni di Oriente (3 in Cina e 2 qui in Thailandia), ancora sono lungi dall’essere assimilati e considerati scontati dalla sottoscritta. Eccoli qua:

1 – L’Orientale dorme ovunque, a qualsiasi ora ed in qualunque luogo e posizione. Non importa che abbia solo 5 minuti di pausa o che stia lavorando. Quando gli viene sonno semplicemente dorme. Per strada, nascosto in qualunque anfratto di una fabbrica durante il suo turno di lavoro, su una stuoia in negozio mentre tu spereresti di venire servita. Dopo aver visto una guardia che dormiva in piedi  davanti all’ingresso di una banca, ho capito che l’Orientale possiede capacità di dormire illimitate ed inavvicinabili da noi Occidentali.

In mezzo ai cestini di fragole!

In mezzo ai cestini di fragole!

 

Pisolino di gruppo sulla soglia di un negozio

Pisolino di gruppo sulla soglia di un negozio


2 – L’Orientale ha sempre fame e mangia a qualsiasi ora del giorno
. Poco importa se seduto o in movimento. Per questo esiste lo Street food. Vuoi mettere la comodità di una bella zuppa versata direttamente in una borsina di plastica?

3 – L’Orientale non lavora quasi mai solo. Chiami il tecnico per riparare il condizionatore e ti trovi la camera da letto invasa da 7 tecnici. Non scherzo, 7. Cosa fanno? Uno tenta di effettuare la riparazione in cima alla scala, uno regge la scala, uno apre la porta per il passaggio della scala, uno porge gli attrezzi, 3 osservano. Tutti insieme dicono la loro, alternando sguardi persi ad improvvisi sguardi da illuminazione divina ai quali segue una chiassosa risata collettiva come a dire: era propria una sciocchezza! Tu a quel punto, anche se non hai capito nulla della conversazione, pensi che avrai il condizionatore aggiustato ed invece no, ricomincia il gioco di sguardi e risate. Se tutto va bene passeranno una manciata d’ore, altrimenti torneranno ad allietarti anche il giorno seguente.

4 –  L’Orientale tende a non dire mai di no. All’inizio lo prendi come segno di grande efficienza e gentilezza e ne sei piacevolmente sorpreso. Salvo poi capire che 8 volte su 10 te l’ha detto per non dispiacerti, ma in realtà non ha capito cosa gli hai chiesto, oppure ha capito ma non ha la più pallida idea della risposta o di come aiutarti. Per non dirti no ti manderà anche nella direzione sbagliata ad una richiesta di informazioni stradali o ti farà aspettare per ore in un ufficio o negozio senza nemmeno sapere cosa stai aspettando. Allieterà, però, la tua attesa con innumerevoli sorrisi e tanti “Yes Yes”.

5 – L’Orientale è un ottimo esecutore. Se può copiare. Non affidatevi mai e poi mai alla sua libera iniziativa. Pena vedere realizzate cose inimmaginabili. Questa regola preziosa vale ovunque. Dal parrucchiere dove dovrete andare armati di fotografia esatta di come volete il taglio e, soprattutto, l’eventuale colore, fino al sarto, dove è sempre meglio portare un modello da copiare tale e quale.

6 – Come conseguenza del punto precedente, l’Orientale lasciato agire senza una guida precisa, riuscirà a studiare soluzioni inaspettate e inarrivabili per la vostra povera mente limitata. E così, quando decidemmo di stare fuori il weekend per far ridipingere l’appartamento, trovammo le pareti tinteggiate senza togliere i quadri ed i mobili, ma semplicemente passando il pennello solo sulle porzioni di parete a vista. Ovviamente l’errore fu nostro perché non avevamo specificato che venissero spostati! Mai dare nulla per scontato.

7 – L’Orientale soffre molto il freddo. Peccato che qui le temperature medie difficilmente scendano sotto i 26 gradi. Quando capita che si tocchino le gelide temperature di 23/24 gradi vi capiterà di aprire la porta alla signora delle pulizie, tu in short e canotta, lei in piumino e passamontagna. A dimostrazione della mia tesi vi dirò che l’ufficio del personale dell’azienda dove lavora mio marito, ha scelto come regalo di Natale agli operai una trapunta per il letto! A questo proposito, non pensate di acquistare un lenzuolo di sopra per il letto. Qui esistono solo trapunte e copripiumino. Mica potete correre il rischio di avere freddo quando le temperature notturne toccheranno i 35 gradi!

8 – L’Orientale adora i bambini e soprattutto i tuoi figli e questa è una cosa bellissima. Peccato che senta l’irrefrenabile bisogno di toccarli in continuazione e tentare di prenderli in braccio anche se loro piangono e non vogliono. Le più audaci si avventurano anche in profusione di baci. Il mio primogenito ha capelli chiari ed occhi azzurri, il secondo degli irresistibili, ai loro occhi, riccioli. Per questo i miei figli sono negli album fotografici di mezza Cina e Thailandia!

9 – Il Thailandese in particolare, crede ciecamente nell’esistenza degli spiriti maligni che cercano di infilarsi dentro la tua casa per provocare guai e di crearti problemi in tutti momenti della giornata. Per questo gli costruiscono una piccola casetta all’esterno e li riempiono di offerte per farli rimanere lì dentro. Si proteggono contro gli spiriti anche con amuleti portati al collo e tatuaggi sulla pelle. Oltre ad attaccare ghirlande di fiori e portafortuna in tutti i mezzi di trasporto. L’assicurazione per loro è un optional, ma guai a non avere con sé portafortuna e caccia spiriti!

Ghirlande e frutta in offerta agli spiriti

Ghirlande e frutta in offerta agli spiriti


10 –
E per finire, andando più sul futile, la ceretta in Oriente è un bene di lusso. Non pensate di pagare meno di 30 euro per  una normale ceretta all’inguine. Quella normale, perché se volete sbizzarrirvi riceverete un book con tutti i possibili disegni depilatori realizzabili a costi decisamente superiori. Bando ad ogni senso del pudore. Vi ritroverete completamente nude, con la ragazza con la mascherina chinata su di voi per almeno mezz’ora solo per l’inguine e le vostre gambe verranno alzate in assurde posizioni acrobatiche. Nell’ultimo centro che ho provato c’era anche una seconda ragazza oltre a quella addetta alla cera, la quale ha risposto al mio sguardo interrogativo tirando prontamente fuori un ventaglio per spiegarmi che si sarebbe occupata di dare sollievo alla mia pelle surriscaldata dalla cera!

Giuro che ho detto tutta la verità senza ricamarci sopra e, se ci pensassi ancora un po’, mi verrebbero fuori ancora un po’ di cose che voi umani….!

Federica, Thailandia

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43 pensieri su “10 aspetti degli Orientali che non finiranno mai di stupirmi

    • Mi fa piacere averti fatto sorridere!!
      Tieni duro!! Stai affrontando difficoltà che la maggior parte delle persone si guarderebbe bene dall’affrontare. Il tuo entusiasmo ed il tuo andare avanti comunque è ammirevole. Ti auguro che presto ti arrivino dei bei “yes”…. però di quelli veri
      Un abbraccio

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  1. Ehm, non è che gli orientali ne escano così bene…
    La mia domanda, però, è un’altra. Perché dormono ovunque? Non riposano abbastanza la notte o semplicemente hanno bisogno di riposarsi più degli altri popoli?

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    • Sono d’accordo con te sul fatto che non ne escano benissimo, ma credimi che quel che ho raccontato è vero!!
      Per il fatto del dormire credo sia un insieme di cose. Intanto al mattino si svegliano generalmente molto presto. Poi qui in Thailandia fa sempre abbastanza caldo e non è facile lavorare con certe temperature e tanta umidità quindi si stancano parecchio. In Cina però il clima era normale e dormivano anche di più. Inoltre sono propensi a fare tutto con estrema lentezza che secondo me fa coppia con il fermarsi spesso a riposare e direi che hanno anche un fisico più debole. Ricordo che durante un trekking in Cina, assolutamente non pesante fisicamente se non per il fatto di essere a 4000 metri, lungo il sentiero c’erano tantissime casette con dentro l’attacco per l’ossigeno ed ho visto parecchi orientali farne uso bianchi in viso come lenzuoli. E per finire, secondo me ce l’hanno proprio nell’indole di cogliere ogni istante per schiacciare un pisolino, ovunque siano!

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      • Io frequento la Thailandia da 30 anni a questa parte. Vivo ormai l’inverno, mia moglie è thai, parlo bene thai.

        E’ assolutamente vero, sono abituati fin da piccoli a dormire scomodi, per terra, quindi se sono stanchi dormono ovunque.
        Comunque è gente che dorme poco la notte, molti purtroppo perché vanno a bere con gli amici e fanno tardi e tornano a casa pure ciucchi. Poi ci sono quelli che giocano a carte. Oppure i venditori ambulanti che si alzano la mattina alle 3-4 per andare a lavorare.

        Naturalmente stiamo parlando di gente che non ha un lavoro fisso in fabbrica o l’impiegato di banca che ha gli orari di lavoro fisso. Ma il thai che non ha un lavoro fisso, il venditore di scope, quello che vende scalette o comunque chi non ha degli orari da rispettare, ha sonno, dove si trova si ferma e dorme in qualsiasi posizione.

        Ti è mai capitato di entrare in una banca e vedere qualcuno addormentato? Ovviamente no….quindi si tratta di gente che non ha orari da rispettare e che magari ha dormito poco, poi il caldo fa il resto.

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      • Sono d’accordo con te che il caldo fa veramente tanto. Vedo anche i miei bimbi che, da quando siamo qui ed a scuola fanno tanto sport all’aria aperta, arrivano a sera molto più stanchi che in Italia.
        Il problema alcool pure fa tanto, ma purtroppo qui a Pattaya mi capita di vederne anche di Occidentali addormentati in giro dopo chissà che nottata…
        In banca e negli uffici no, non ho mai visto nessuno dormire (se non i clienti in fila), ma ti posso dire che nelle fabbriche spesso li trovano addormentati nascosti dietro agli scatoloni!
        Chissà come l’hai trovata cambiata la Thailandia in 30 anni…

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  2. Hahahahaha anch’io quando si abbassano un po’ le temperature mi vesto come se fosse quasi inverno, mi hanno contagiata! Io qua in India non capisco perché tengano il climatizzatore a mille ovunque!

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    • Il discorso del condizionatore a temperature polari non lo capirò mai. Ed anche il perché si vestano con maniche lunghe e giubbini con 35 gradi è fuori da ogni mia comprensione. Negli uffici stanno con la giacca (ed in Cina anche con il giubbino 😀 ) e poi tengono il condizionatore a 20 gradi!!

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  3. Personalmente amo i tuoi post “seriosi” e riflessivi, sono utili e profondi. Mi aiutano a tirare fuor considerazioni sempre nuove anche sulla mia esperienza… ma in versione comica mi sei ugualmente piaciuta un casino! 🙂

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  4. Guarda non sai quanto ti capisco…stesse situazioni a Hong Kong in Giappone…sul dormire in particolar modo, a HK era un po’ la loro sregolatezza in molti casi…vanno a dormire molto tardi, si organizzano male, fa molto caldo ecc. Per i giapponesi penso piuttosto alle lunghe ore di ufficio e soprattutto i lunghissimi tempi di trasporto. Considera che d’inverno sui treni scaldano anche i seggiolini dunque col teporino e l’ora di treno mi abbiocco un po’ anche io…
    Altra cosa è la ceretta, un salasso in Asia. E certe volte che avventure…

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    • Sui mezzi di trasporto glielo concediamo!! Pure a me viene sonno…
      Chissà perché però i giapponesi me li immagino meno propensi a dormire durante il giorno che il resto degli orientali. Ho più l’idea di grandi lavoratori che non si fermano mai.

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      • Difatti loro dormono solo sui mezzi, e credo abbiano una sveglia interna visto che riescono ad aprire gli occhi esattamente alla loro fermata. I miei colleghi cinesi invece ai tempi potevano dormire con la testa sulla scrivania, coricati fra due sedie (…), ovunque ci fosse un punto di appoggio…

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  5. punto 1: voglio andare in oriente.
    punto 2: sono un’orientale!
    punto 4-5-6: ci ho lavorato e confermo ciò che dici!
    punto 7: qui siamo agli antipodi: mentre io sono dentro a due paia di pantaloni, dolcevita, piumino, sciarpa, guanti, qualcuno qui gira in shorts e maglietta!
    punto 10: sono allergica alla ceretta! YEAH!!!

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  6. oh mi hai fatto ricordare un sacco di cose della mia avventura di un mese a beijing, con bea bionda ricciola e con gli occhi blu di 5 mesi e io che praticamente passavo la vita a cercare di evitare che la toccassero in mille al giorno!!! ho consumato piu’ gel antibatterico quel mese li’ che in 5 anni da madre 😀
    sul copiare, aggiungo la mia piccola testimonianza; sono andata alla panetteria – pasticceria Tous Les Jours (credo sia coreana cmq si trova anche in cina, thai etc) e ho chiesto se mi potevano fare una torta, mi han tirato fuori 5 torte dalla vetrina che credevo vere ed erano invece plastici di torte che si potevano scomporre per farti vedere com’erano dentro oltre che fuori..cosi’ ordinavi esattamente tutta la torta come la volevi (formato, ripieno, guarnizione esterna) e loro erano sicuri di aver capito 🙂

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    • Queste in effetti sono le accortezze che, quando ci sono, facilitano la vita in Oriente. Come quando ti siedi al ristorante in Cina e vedi che c’è il menù con le fotografie e puoi tirare un sospiro di sollievo! Occhio però a non fare variazioni come togliere o aggiungere un ingrediente: in sequenza riceverai uno sguardo vuoto, un OK convinto ed un sicuro piatto a sorpresa!!

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  7. Ho linkato il post sulla pagina FB del mio blog. Fenomenale la tua lista, con un aspetto personale sulla diversa etica nel copiare. A presentazione del post ho scritto quanto segue, che riporto anche qui: “Leggendo Federica, la Mamma in Oriente di Amiche di Fuso si ride e si pensa, con una connotazione personale e recente.La settimana scorsa ho avuto problemi di copiatura da parte di uno studente exchange orientale. Questo copiava bellamente da Google translate le risposte dei quiz online quando questi erano solo per prova e non avevano sicurezze, in ogni caso una cosa non ammessa. Non me ne sarei mai accorta se ‘sto….furbone non avesse lasciato nel copiare la scritta”google translate from…”. quando gli e` stato fatto notare e` caduto dalle nuvole:”Ma come non si puo` fare?Non sapevo fosse un problema” “Eh no bello mio…” Ne parlavo con il responsabile designer del corso online che insegnero` presto ( mi preoccupa la serieta` della valutazione degli studenti quando si insegna online) e mi ha detto che hanno problemi tutti i semestri con Copyright infringement e Cheating ( scopiazzamento) da parte di studenti orientali perche` loro non hanno le stesse regole etiche

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  8. No, veramente mi hai strappato molto più che un sorriso. Hai aperto una fantastica finestra sulla scena orientale. Non c’è da stupirsi che Marina abbia scelto questo tuo post come TopOfThePost. Complimenti
    Kly

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  9. L’orientale? Io vivo in Congo Brazzaville e potrei ripetere le stesse identiche cose per gli africani! Ma proprio U-G-U-A-L-I. Che siano imparentati in qualche modo?!?

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