La forza di un sorriso

Una delle domande che mi vengono fatte piú di frequente da quando sono qui in Texas è: “Ma lí come stai?“. É una domanda che mi viene rivolta un po’ da tutti gli amici di una vita, cosí come dalle persone che magari incontro online per la prima volta e che mi contattano per avere informazioni sulla vita in USA. Nel tempo, mi sono resa conto che la mia risposta é cambiata, si é evoluta. Prima rispondevo semplicemente “Qui sto bene”, ora sempre più frequentemente mi accorgo che é qualcosa del tipo “Qui sto bene, perché sono felice”. Detta così sembra che io non sia mai stata felice prima di venire qui, ovviamente non é così, ma é una consapevolezza nuova. Mano a mano che sono passate le settimane e poi i mesi, mi sono resa conto che poco alla volta é cambiata la mia attitudine nel vivere le mie giornate e nell’aprirmi agli altri.  Se ricordate il mio prontuario sull’essere un’expat felice nasce anch’esso in parte da questo cambiamento interiore.

il potere di un sorriso - amiche di fuso

Ora, sicuramente questo cambiamento é parte di un percorso personale più o meno cercato, ma mi sono ben presto resa conto che le “cause” che hanno favorito inizialmente sono state sicuramente anche l’ambiente e le persone che mi hanno circondato in questi mesi. Per persone non mi riferisco però solo alle persone che mi sono vicine affettivamente perché, ovviamente come tutti, nella scelta degli amici e degli affetti, tendo a circondarmi di persone per me positive. Mi riferisco, in questo caso, a tutte le persone che incontriamo quotidianamente nella nostra vita di ogni giorno, e che spesso influenzano, se non il nostro modo di essere,almeno il corso delle nostre giornate.

Uno dei cultural shock che più frequentemente si sente tra chi viene in USA riguarda come tutti rimangano colpiti dalla gentilezza delle persone. Pensate poi che io sono finita in uno stato i cui abitanti sono super fieri del loro motto “Friendship” e in un college dove il rettore chiude la sua lettera di benvenuto ai nuovi studenti con questa frase: ” I encourage you to show your Apache Pride every day by smiling and greeting others, holding doors, picking up litter, showing respect and thoughtfulness, and treating others as you would like to be treated.” ( Dr. Mike Metke – “Vi incoraggio a mostrare il vostro orgoglio di Apache ogni giorno sorridendo e salutando gli altri, tenendo porte, raccogliendo la spazzatura, mostrando rispetto e premura, e trattando gli altri come voi vorreste essere trattati.”)

Con gli amici sono sempre stata, o almeno ho sempre cercato di essere, una persona solare e divertente, ma spesso in passato mi sono resa conto di non esserlo sempre stata con gli estranei. Ero molto più chiusa e, anche se ho sempre cercato di essere gentile ed educata, spesso forse potevo apparire seriosa e magari anche distaccata. Qui é sempre un diluvio di sorrisi, dal vicino che incroci uscendo di casa, alla cassiera del supermercato fino all’impiegato dell’ufficio postale. Tutti hanno sempre una parola gentile e un sorriso da donare. Certo alcuni di loro lo faranno solo perché devono ed altri invece spontaneamente, o magari in alcuni casi si forzeranno un po’  perché le giornate no capitano a tutti. Come si dice che il sorriso é contagioso, è altrettanto vero che spesso lo é anche il broncio.

Le prime volte ammetto che spesso anche i miei sorrisi e le  mie parole talvolta erano di circostanza, perché per me non era così naturale e spontaneo; poi poco alla volta mi sono resa conto che é divenuto sempre più facile e ormai i miei sono sorrisi veri. E così sono migliorati prima piccoli istanti della giornata, istanti che poi si sono allungati sempre di più fino a diventare una sensazione interiore. Ora non é che sono una persona felice perché la cassiera mi sorride, ma perché questa situazione poco alla volta ha cambiato la mia attitudine nell’affrontare le giornate. Solo qualche giorno fa scrivevo ad un amico, che non sentivo da un po’,  che in questo periodo, pur essendo sempre la stessa, sono cambiata: sorrido molto di più ed ho riscoperto, ad esempio, i colori. Mi piace vestirmi con cose più colorate e, mentre prima cercavo accessori o oggetti per casa più classici, ora do spazio a colore ed allegria.

Il momento in cui ho preso coscienza che questo cambiamento stava avvenendo é stato quando mi sono confrontata riguardo una cosa che mi lasciava un poco perplessa con  una persona del posto. Nei primi tempi mi era capitato che persone che incontravo quotidianamente, come la commessa del supermercato o anche una professoressa, un giorno mi elargissero grandi sorrisi e magari il giorno dopo si tenessero diciamo un poco più a distanza. Le prime volte non ci diedi molto peso perché, come dicevo sopra, le giornate no possono capitare a tutti, ma poi iniziavo ad avere difficoltá a comprendere questa cosa e capire come rapportarmi con loro. Questa persona mi ha detto che forse, ovvio la certezza non poteva averla, potevo essere io ad innescare, anche se involontariamente, queste reazioni. In effetti rianalizzando i giorni passati e osservando meglio in quelli che vennero dopo, mi resi conto che probabilmente aveva ragione. Quello che mi ha spiegato é che gli americani, é vero che sono così gioviali e gentili, ma sono persone anche molto riservate che tengono molto al loro privato e di conseguenza sono particolarmente rispettosi di quello altrui. Quando hanno la percezione che anche solo qualche domanda di cortesia o un dialogo non necessario possano essere non graditi tendono a chiudersi e rispettare gli spazi degli altri. Come dicevo, dopo questa spiegazione, mi sono resa conto che in effetti il modo degli altri cambiava tantissimo in base a come per prima mi ponevo io con la persona.

Cosí ho compreso quale possa essere la forza di un sorriso per noi stessi e anche per le persone che ci circondano. É un dono che non costa nulla ma ha un valore incommensurabile.

Valentina, Texas

Advertisements

16 pensieri su “La forza di un sorriso

  1. Ben detto , il sorriso è contagioso, e – purtroppo – anche il broncio. A me sta succedendo il contrario, i primi anni in cui vivevo in Francia sorridevo molto, ora di meno (immagino sia per via del contagio di cui parli tu).

    Sicuramente è vero che siamo spugne e tendiamo a farci condizionare dalla cultura del Paese in cui viviamo… 😉 Difficile rimanere completamente se stessi, ma anche questo fa parte delle “fatiche” del vivere all’estero. Ne usciremo più forti, o perlomeno… cerchiamo di crederci!
    🙂

    Mi piace

  2. i sorrisi sono contaggiosi ma non chiedono niente se non un altro sorriso. Questo ci lascia liberi senza sentirci invasi. Grazie del tuo racconto che mi ha portato a questa riflessione.
    Buone feste e salutami il Texas.

    Mi piace

  3. Che meraviglia questo tuo post, mi ha davvero strappato un sorriso e la consapevolezza che abbiamo un dono immenso e che ogni tanto possimo anche regalarlo a chi ci sta vicino ogni giorno o solo di passaggio.

    Mi piace

  4. Mi piace questo tuo post….il sorriso e’ uno degli accessori che indosso x iniziare la mia gg lavorativa,in teoria così la rendo più piacevole…ma qua in Italia nn e’ facile finite la gg così…..il broncio sembra ultimamente la caratteristica principale delle persone ….(ho un lavoro a contatto col pubblico)….glo

    Mi piace

    • Vado a leggermi il post allora. É vero il sole aiuta tanto, Non so a Houston, ma qui, più a nord, abbiamo avuto marzo e aprile con tantissima pioggia una tristezza 😦

      Mi piace

      • si anche qui non e’ piovuto assai, ma che ti devo dire, gia’ il fatto di potermi vestire da estate senza bisogno di portarmi dietro il golfino, amico giurato della mia infanzia, mi fa stare allegra 🙂

        Mi piace

  5. Che dire ci vorrebbero più sorrisi anche qua .. invece vai in negozio o al super e ti trovi sempre le persone incavolate .. il che secondo me non fa bene manco al commercio ma qua non lo si vuole capire, sarà anche per questo che mi sono chiusa in casa se esco mi prende a depressione ..
    Complimenti Vale bellissimo anche questo post

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...