Cartoline di Francia, 2014

A me della fine dell’anno piacciono le classifiche, tipo le 200 canzoni dell’anno, i 100 libri, i 50 personaggi, i 20 film. Etc. etc. Vorrei aver diritto a un dicembre libero da ogni impegno per poter dedicarmi solo a documentarmi sulle cose che mi sono persa durante l’anno. Ora, non posso purtroppo proporvi niente di altrettanto enciclopedico ma, che cosa è successo nel 2014 in Francia? Che si ricorderanno i parigini dell’anno che è passato? A mio parere, le seguenti tre cose (più jolly):

from Closer.fr

from Closer.fr

 L’Hollandiade.  I fatti principali forse li sapete. Hollande, attuale presidente, ha avuto una lunga relazione e quattro figli con Ségolene Royale, che fu candidata alla presidenza contro Sarkozy ed è ora ministro dell’ambiente. Da una decina d’anni pero’ al posto di Ségolene era arrivata Valerie, giornalista, che è entrata con lui all’Eliseo, creando un po’ di panico al protocollo, non essendo i due sposati. Seguono un po’di continue ripicche tra Valerie e Ségolene (in realtà ci sono pagine e pagine scritte sulla rivalità storica  tra le due, con scenette assai gustose), finchè colpo di scena, il maggior giornale scandalistico francese tira fuori la foto di Hollande con casco da moto degno di un Daft Punk, mentre esce dalla casa dell’amante, tale Julie, attrice, e raggiunge la guardia del corpo che lo attende in scooter (quanto poco glamour). Segue malessere e svenimento di Valerie in pieno palazzo presidenziale. Fine primo tempo.

Intermezzo: tutto questo mentre Hollande si era candidato sotto lo slogan ‘Il Presidente Normale’ per contrastare gli eccessi della coppia bling bling Sarkozy-Carlà. Tra l’altro, appunto, Hollande, che vi giuro anche quando parla sembra il contabile dell’ufficio di fianco.

Secondo tempo: senza che nessuno lo sospetti o se ne accorga, Valerie sbarca in tutte le librerie con un libro in cui rende pan per focaccia a Hollande dicendone di cotte e di crude. Panico, stupore e raccapriccio, ma anche colpo d’orgoglio di molti librai che si rifiutano di mettere il commercio un libro spazzatura che danneggia La Figura Presidenziale. Poi, qualche settimana dopo mi pare siano pure saltate fuori delle foto che mostrano che Hollande sta ancora con Julie e adesso lei passa più tempo all’Eliseo, ma onestamente mi é subentrata la noia.

Morale. Boh. Io mi sono molta divertita a vedere un po’ di scandalo alla corte di Francia, ma anche a notare cose che in Italia non penso avrei visto. Qua molti se la sono presa con la vendetta di Valerie dicendo che era un colpo troppo basso, attaccare il Presidente cosi’. Io vi confesso, non so, mi trovassi cornificata sulle prime pagine di tutti i giornali europei, non ci andrei proprio di guanti bianchi, non importa chi ci sia di mezzo. Secondo, i librai che rifiutano il libro. Interessante, io credo che da noi sarebbe piuttosto spuntato fuori il plastico in prima serata. Terzo, il fatto che il libro di Valerie sia arrivato in libreria senza che nessuno se ne sia accorto. Chapeau a lei, ma non me lo sarei aspettato, la Republique non è più quella di una volta.

Fine sezione pettegolezzi, che comunque hanno preso buona parte del 2014 francese.

E6BAF082-C214-4CA1-965D-DB8C8A8F8A8BLa sfida tra sindache. In primavera a Parigi si è votato per il sindaco. Non so se la sfida sia stata eccessivamente appassionante, la politica in Francia è tendenzialmente un po’ noiosa e binaria perché si guadagni più di X voti destra e meno di X voti sinistra, quindi la seguo poco. A Parigi il posto dove abiti indica quasi direttamente sia quanto guadagni sia chi voti. Ma, vi dicevo, la sfida dei sindaci è stata bella perché tutta femminile. Ma proprio tanto, che, a parte le due aspiranti sindache, in quasi tutti gli arrondissement (le zone che compongono Parigi), i capilista erano donne. Vale la pena parlarne? Secondo me si’, che altrove faccio fatica a vedere una capitale europea in cui la sfida tra leaders sia tra donne, che han fatto carriera e hanno famiglie etc.  Per la cronaca ha vinto Anne Hidalgo (nella foto a destra), che rappresentava i partiti di sinistra. NKM (nella foto a sinistra) guida l’opposizione in consiglio comunale. Ma questo discorso lo riprendero’ quando vi diro’ che tra le mie colleghe francesi (indi, donne che lavorano la più parte del tempo a tempo pieno) la media è di 2.5 figli a testa. Ah, la Francia, signora mia, dove riprodursi non significa non poter rivedere la propria scrivania.

http://www.fondationlouisvuitton.fr/La fondazione Vuitton. Mentre io andavo avanti e indietro sotto terra come se niente fosse, quei bizzarri dei parigini sono riusciti a creare dal nulla un altro museo, progettato niente meno che da Frank Gehry. E che museo. Non ci sono ancora andata (come nella maggior parte dei musei parigini) (se volete lanciare une petizione perché mi acculturi un po’ siete i benvenuti) ma a me fa un effetto pazzesco pensare che in questa roba densissima e piena che è Parigi, ci sia ancora spazio per far saltare fuori un edificio cosi. Chapeau, e grazie al signor Arnault/LVMH che ci ha lasciato un sacco di soldi (o risparmi in tasse) per lasciare alla Ville Lumiere qualcosa che lo ricordi. Per la cronaca la fondazione Vuitton ospita una collezione permanente di arte moderna e varie esposizioni piu’ brevi a tema. Il museo è nella parte nord ovest della città, nel Bois de Boulogne, e vicino al Jardin d’Acclimation uno dei posti più piacevoli se in estate volete passare un pomeriggio con bimbi all’aria aperta (è un mix tra parco dei divertimenti, giardino e zoo).

F9BDCF7F-6BE0-4A65-BE93-07599E7CDF90 Jolly.

Sezione spettacoli. Mika a ‘The Voice’. A me diverte sempre molto dire che Mika non solo fa il giudice di XFactor in Italia , ma pure quello di The Voice (da leggere Ze Voize, alla frenchie) in Francia. Qua la sua parlata non è altrettanto divertente né creativa in quanto madrelingua francese, ma lui è sempre assai carino e gentile e i suoi vestiti sono altrettanto da bocca aperta [‘Caro, secondo me anche a te starebbe bene un abito cosi’ (ruggito dall’altra parte del divano)]. Niente, ovunque mi giro quest’anno vedo Mika (come nel 2013 Stromae).

Lucia, Francia.

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Un pensiero su “Cartoline di Francia, 2014

  1. Mika lo adoro, in Italiano e’ troppo divertente e sembra anche genuino!! 🙂

    Per L’Hollandiade no comment!
    Con il casco in testa pensava di essere invisibile??
    Io tifo per l’ex compagna anche se non avrei mai reagito in questo modo! 🙂

    Mi piace

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