Natale in Italia

No, non è il titolo del cinepanettone dell’anno. E’ quello che abbiamo promesso ai nostri figli di fare ogni anno: andare in Italia per passare il Natale coi nonni.

Qualche notte fa ho sognato che ero a fare la spesa e incontravo la mia amica col marito e io cercavo di non guardarli. Stanotte ho sognato che incontravo la mia acerrima nemica.

Sono i tipici sogni di noi expat quando stiamo per rientrare in patria. Angosce ed emozioni. Sentimenti forti e contrastanti. Cosa prevale?

Emozione e Angoscia

Emozione e Angoscia

Da una parte l’emozione di rivedere la famiglia, gli amici, riassaporare le vecchie abitudini e i nostri cibi. Sogno già di andare al bar a prendermi cappuccino e brioche o la pizza con gli amici o la piadina con zucchine e brie….

Riabbracciare i miei genitori e i miei fratelli e immaginare il loro stupore nel vedere come sono cresciuti e cambiati i miei figli.

Riabbracciare gli amici, quelli che mi hanno sostenuto in questa avventura e che nei momenti difficili hanno saputo trovare per me una parola di conforto.

E poi le angosce.

Perché ci saranno quelli che ci diranno “eh, beati voi!” perché non hanno la minima idea di cosa davvero significhi. Quelli che ancora sono convinti che noi viviamo nel paese dei balocchi e che qui sia tutto facile. Quelli che cercano qualcosa di negativo a tutti i costi del posto in cui vivi per farti capire che dovevi restare “a casa tua”. Ma non ammetteranno mai che non avrebbero il coraggio di fare quello che hai fatto tu. Apprezzo chi invece ha il coraggio di ammetterlo.

E poi “casa mia”… Ma qual è casa mia ora? A parte l’essere iscritta all’AIRE e quindi essere semplicemente cittadina italiana senza però una residenza. Dov’è casa mia? Qui? Dove sì, fa un freddo micidiale, ma sono perfettamente a mio agio e, pian pianino, sto cercando di integrarmi e dove la mia famiglia ha saputo trovare un perfetto equilibrio? O è a Ivrea? Dove sono nata e ho vissuto 27 anni e dove ho la famiglia e tanti amici che ancora mi aspettano. O forse è Bollate? Dove sono nati i miei figli e dove ho ancora degli amici, ma dove tutti si aspettano di rivedere la Renata di 3 anni fa, mentre io sono cambiata e parecchio. Dove la gente pensa che io possa ricominciare da dove ho lasciato, come se niente fosse.

O dove? Perché se domani dovessimo tornare in Italia in via definitiva, è solo un’ipotesi per carità, dove vorremmo andare a vivere? Sinceramente credo solo che vorrei ricominciare tutto da capo, una nuova vita. Non potrei mai accettare di vivere all’ombra di quella che ero perché quella che sono diventata ora mi piace.

Renata, Wisconsin

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Un pensiero su “Natale in Italia

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