May the Force Be with You

1934037_124205196903_1213080_nSi può arrivare alla decisione di espatriare in modi molto diversi, ma è comunque vero che, spesso, una donna decide di lasciare il proprio paese per seguire un compagno, andare a frequentare una scuola oppure per un’offerta di lavoro interessante. Quasi tutte le expats che ho conosciuto in questi anni fanno parte di queste macro-categorie. Pochissime sono le fanciulle che si sono avventurate sole verso l’ignoto, senza un motivo preciso se non quello di voler provare ad inseguire un sogno, raggiungere un ideale o vincere una sfida. La decisione di partire non è mai presa a cuor leggero da nessuno, che si tratti di coppie o single. Tante le incognite, i possibili imprevisti e le paure. Ciò nonostante si parte. Essendo la sottoscritta un raro esemplare di expat single, partita verso un posto che non conosceva, senza un lavoro fisso e con veramente quattro spicci in tasca, vorrei provare a dare, a chi si verrà a trovare nella medesima situazione, un’idea delle difficoltà incontrate ma anche delle gratificazioni ottenute. Partire in coppia, con famiglia o per ricongiungersi a parenti o amici già in loco, dà al nuovo arrivato una senso di maggiore sicurezza. Si sa che, nonostante i sentimenti comuni a tutti i migranti, non si sarà mai completamente soli e spaesati una volta arrivati. Al contrario, partire da soli rappresenta una doppia sfida: superare l’impatto con la nuova realtà e farlo potendo contare solo sulle proprie forze (che non è una cosa da poco, ve lo assicuro). Le difficoltà più grandi per una single expat consistono nel non avere nessun tipo di appoggio emotivo, cosa che invece serve moltissimo all’inzio. I primi mesi nel nuovo Paese sono i più difficili: non si conosce quasi nessuno, non si hanno amici e non ci si è ancora abituati al nuovo lavoro (che può risultare molto diverso anche se nello stesso campo in cui si è lavorato per anni in patria). Molte persone mollano qui, perchè questi primi mesi sono schiaccianti, ma alcune tenacissime e testardissime creature resistono e ne emergono cambiate. Una specie di magia 🙂 Per farcela, come prima cosa bisogna imparare ad essere molto pazienti con se stessi e non solo con gli altri. La nuova lingua, ad esempio, presenta sempre barriere di comunicazione che a volte sfociano nel comico, ma altre frustrano soltanto. Calma e sangue freddo. A poco a poco i nuovi conoscenti si abitueranno al vostro modo di parlare ed impareranno a conoscervi; non tutti diventeranno amici, ma da tutti imparerete qualcosa di molto prezioso per il futuro. Un altro consiglio importante, nel caso si abbia la possibilità di scelta su dove trasferirvi, è quello di cercare città con grande presenza di attività a voi affini. Se siete sportivi, scegliete un posto dove l’attività fisica occupi un posto di rilievo tra gli abitanti. Se amate la vita notturna, trovate un posto dove ci siano molti bar e clubs. In questo modo sarete sicure di riuscire a conoscere persone facendo ciò che vi piace e con cui avrete almeno un interesse in comune. Fare conoscenze è un toccasana sia dal punto di vista dello svago sia per quanto riguarda il networking lavorativo. Ancora oggi mi stupisco di quanti progetti mi siano arrivati attraverso persone conosciute ad una festa di amici o al bancone di un bar. Imparate a parlare con tutti, attaccate bottone pure con i muri, specialmente se siete timidi, vi aiuterà ad uscire fuori dal guscio e ne gioverete tantissimo. Imparate a chiedere aiuto ogni volta che ne avete bisogno. Questo per me è stato particolarmente difficile, sia per un fattore culturale (in genere ci si aspetta che l’aiuto venga offerto in caso di necessità) sia per carattere (sono fortemente indipendente). Bisogna ricordare che non siete più in patria e che le persone reagiscono diversamente da come ci aspettiamo. Se chiediamo aiuto quasi sicuramente lo riceveremo e riusciremo a superare quell’ostacolo piccolo o grande con più facilità. Ci saranno giorni in cui la solitudine e la malinconia prenderanno il sopravvento: non abbattetevi, passerà e vi scoprirete più forti. In questi momenti di tristezza ho trovato molto conforto nello scrivere diari. In futuro, rileggendoli, vi renderete anche conto di quanta strada abbiate fatto. Ci sarebbero altri mille consigli da dare e cercherò di farlo più dettagliatamente in post con argomento specifico, per ora ricordatevi che il miglior modo per avere una vita da single expat soddisfacente è quello di essere aperte e curiose, SEMPRE! 🙂

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4 pensieri su “May the Force Be with You

  1. Non avevo mai pensato all’idea di andare in un posto dove sia facile fare quello che ti piace. Cioè, non avevo mai messo a fuoco la sua importanza. Grazie, ottimi consigli!! E bellissimo blog, vi seguo da poco ma con enorme interesse 🙂

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