La scuola in Wisconsin

Quando a mio marito hanno detto dove saremmo dovuti andare, abbiamo subito pensato ai nostri figli quindi abbiamo guardato lo stile di vita in quella città e curiosato nei siti delle scuole. Ahimé le “review “ non erano delle migliori. La città in questione era Racine, 10 minuti a nord da qui. Forse anche meno.
Poi abbiamo scoperto il sito wisitalia.org (WISconsinITALIA) e abbiamo chiesto consigli. Qualcuno ci rispose dicendoci che, nella zona, Kenosha sarebbe sicuramente stata la scelta migliore. E ci hanno dato un contatto: Ralph. Un italo-americano che ci poteva sicuramente consigliare. Quando noi siamo arrivati a Kenosha lui era in Italia ma qualche giorno dopo è arrivato e ci siamo incontrati. E’ stata la nostra salvezza! Ci ha spiegato come funzionano le cose e ci ha portati a fare un giro turistico per la città mostrandoci i negozi migliori, i ristoranti, i posti meno sicuri… Poi un giorno è venuto a prenderci e insieme, io, lui e i miei figli, siamo andati a vedere le scuole. Ci serviva una scuola elementare e una media.

100_2803Prima tappa alla Nash Elementary School e ci ha presentati al Principal, Marty Pitts. Anche lui è poi diventato assiduo frequentatore della mia cucina!!!
Gli abbiamo spiegato la nostra situazione: bambini a livello quasi zero di conoscenza della lingua inglese. Il Principal si è subito mostrato disponibilissimo ad aiutarci. Ci ha spiegato che mia figlia avrebbe avuto una tutor, e ci ha portati a fare un giro per la scuola. Non vi dico i miei occhi… quasi piangevo al solo pensiero che mia figlia sarebbe andata in una scuola in cui in ogni classe c’era almeno un computer (ad uso degli studenti), le lavagne multimediali, gli ipad… due giorni alla settimana avrebbero fatto lezioni, ricerche e progetti sul computer e c’era una biblioteca incredibile. Avrei voluto sedermi lì e non uscire più (non sapendo che poi sarebbe quasi successo!).
Intorno alla scuola tutte casette basse e un enorme prato. Nessuna recinzione. Solo una piccola parte del giardino che era dedicata ai bambini del kindergarten e della prima elementare.
Non sapevo se urlare di gioia o piangere… di gioia!

Finito qui, ci siamo diretti alla Mahone Middle School. Il Preside ci spiega subito che quello sarebbe stato il suo ultimo anno e poi sarebbe andato in pensione. Ma finché c’era lui, noi potevamo star lì senza problemi. Anche qui mio figlio avrebbe avuto un tutor. Il giro della scuola mi ha commossa ancora una volta. Spazi enormi, biblioteca grandissima, computer ovunque, laboratori di scienze degni di un laboratorio di ricerche, aule con la lavagna multimediale… non sapevo dove guardare. Pensavo di essere in una candid camera.
A quel punto non vedevo l’ora che la scuola iniziasse!

Ed ecco come funziona. L’anno scolastico è suddiviso in quarters di 47 giorni circa ciascuno. Sono 4 in un anno. A metà quarter viene dato un progress report, una pagellina per registrare l’andamento dello studente. Se ci sono voti non sufficienti (quindi F ), mandano il report a casa in cartaceo, altrimenti (A, B, C o D) si può semplicemente consultare online. Poi viene consegnata la pagella ufficiale alla fine di ciascun quarter.
La scuola elementare parte dal Kindergarten (5-6 anni) e passa poi dal 1st al 5th grade.
Hanno un solo insegnante che fa tutte le materie ad esclusione di arte, musica e ginnastica.
Il numero di sezioni dipende dal numero di bambini e soprattutto dagli insegnanti disponibili. In media sono 24-26 alunni per classe.
IMG011Le materie sono: English, Math, Social Studies (Geography, Economy and History), Science, PE, Art, Music.
Un’altra cosa strana è che cambiano ogni anno maestra quindi cambiano metodo di lavoro ogni anno… lo trovo destabilizzante ma forse dipende da come si è abituati.
Lavorano molto sulla competizione facendo quasi quotidianamente le gare di matematica e di calcolo mentale: in 1 minuto devono fare quante più operazioni riescono. Se raggiungono l’obiettivo aggiungono una “tacca” altrimenti restano fermi… Stessa cosa nella lettura: quanti più libri leggono più mete raggiungono: hanno appeso un cartellone che fa da campo da football, ogni bambino ha un casco e per ogni libro che leggono procedono di una yard fino a raggiungere la meta.
Mah… i metodi si possono discutere ma non sono in grado di dire quale sia quello giusto o quello sbagliato… se ve n’è uno.
Hanno un breve intervallo a metà mattina in cui escono (anche se fuori c’è mezzo metro di neve purché siano ben equipaggiati) ma lo snack lo mangiano in classe durante la lezione successiva…
Possono scegliere se portarsi la lunch-bag da casa o pranzare in mensa… indovinate cosa preferisce mia figlia? L’intervallo del pranzo dura 30 minuti.
La maestra conta molto sull’aiuto dei genitori: per fare le fotocopie, per la correzione dei compiti, per altri lavoretti in classe. Ovviamente io sono molto presente. E quando non servo in classe vado ad aiutare in biblioteca a riordinare i libri che i bambini prendono in prestito. E’ una biblioteca fornitissima.

La scuola media funziona un po’ diversamente. Va dal 6th all’8th grade. Ogni studente ha il proprio locker (armadietto). Non usano lo zaino o la cartella se non per il lunch quando lo portano da casa. Il materiale resta tutto a scuola. Ogni giorno hanno la medesima routine che cambia ad ogni quarter. Le 4 materie principali restano fisse: English, Math, Social Studies e Science mentre le materie aggiuntive ruotano di quarter in quarter (ginnastica, lingua straniera, arte, tecnologia, musica… ). A ciascuno studente viene dato il suo orario all’inizio del quarter e non è detto che i compagni che hai nell’ora di matematica siano gli stessi che hai in quella di scienze.
Sono gli studenti che, a seconda della materia, vanno nell’aula, l’insegnante resta fisso nella propria aula.
Non hanno intervallo a metà mattina, solo 30 minuti per il pranzo. In quei 30 minuti devi trovare il tempo per mangiare e socializzare. E non possono andare fuori.

100_2513Lo school bus è un servizio offerto dalla città ma solo per chi è all’interno della circoscrizione. Se abiti fuori dalla circoscrizione non puoi usufruirne. In città, già al mattino presto, si vedono questi bellissimi bus gialli girare. Sì presto, perché al liceo le lezioni cominciano alle 7 quindi i bus passano alle 6 a fare i loro giri.

Ogni scuola mette a disposizione un grande numero di attività extra didattiche che si svolgono o la mattina prima delle lezioni, o il pomeriggio dopo le lezioni. Si va dal club di scacchi a quello di lettura e a quello di computer, vari sport e con la possibilità di crearne uno nuovo se non esiste.

La mensa… vorrei stendere un velo pietoso! Costa poco ($3.25 il pasto completo). Ma è decisamente contro la salute dello studente: pretzel con salsa di formaggio e pickle (il cetriolo in salamoia), pancake sempre con cetriolo… a volte ho visto il pollo con purè di patate e patatine (quelle tipo San Carlo) che però viene buttato quasi completo perché i ragazzi lo prendono solo per le patatine… sì, lo spreco è una barbarie. Solo perché costa meno comprare il pasto completo che non le singole cose. Quindi prendono tutto e buttano quello che non mangiano. I miei figli mi raccontano che nei bidoni ci sono cose che non sono state nemmeno assaggiate, che a darle ai poveri ci farebbero pranzo e cena.
Noi abbiamo comprato dei contenitori termici e la mattina scaldo gli avanzi della sera precedente. Sempre meglio che quella roba, visto che si può scegliere!

Ah, i compiti. Ce ne sono, e non pochi. E vengono dati un giorno per l’altro. I ritardi vengono segnati e siccome il registro di classe è online, i genitori da casa possono vedere in tempo quasi reale, cosa succede a scuola. Hanno poi una specie di social network con tutto quello che fanno in classe e i compiti che devono fare a casa, una chat per chiedere spiegazioni all’insegnante, e il calendario dei test o dei quiz e, a volte, anche una spiegazione video. In questo modo anche in caso di assenza, non c’è bisogno di ricorrere al compagno che porti i compiti a casa. Tutti i libri sono online, accessibili a scuola e da casa con utente e password con anche gli eserciziari inclusi.

Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente sì, tante cose: la presenza di un counselor, come si svolgono i colloqui con gli insegnanti, la partecipazione dei genitori nella scuola. Ma poi diventerebbe un articolo troppo lungo e noioso. Se avete domande, fatele e provvederò a rispondere.

Ci tengo a precisare che quanto descritto corrisponde alla nostra esperienza qui. Non è detto che in altre scuole, in altre città o negli altri Stati funzioni allo stesso modo.

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